Ho provato a fare a casa il succo d’anguria virale su Facebook

Sono giorni che la mia home di Facebook è invasa da un video virale in cui qualcuno riesce a realizzare del succo d’anguria liscissimo e senza semi direttamente dal frutto, senza usare nient’altro che un frullino.

Ho deciso di provare a farlo anch’io. E forse era meglio starsene sul divano con una birra gelata in compagnia di Real Time con Gordon Ramsay che insultava un ristoratore a caso. Ma andiamo per gradi.

Step 1. Comprare l’anguria.

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Il primo errore: comprare un’anguria enorme anziché una “baby”. Sarà impossibile da maneggiare fra coltelli e frullini. Ma lo scoprirò troppo tardi. PS: come potete vedere dal primo di questi fondamentali contributi fotografici, mi sono convertito alla Soya da quando ho attribuito deliberatamente al lattosio tutta la colpa del mio sovrappeso, della mia pigrizia e in generale di tutti i miei fallimenti.

Step 2. Prendere le misure e tagliare.

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Esattamente come il tizio nel video. Ho appoggiato le fruste, preso le misure e fatto il buco. Fin qui tutto bene. La mia cucina era ancora immacolata. Ancora per poco.

Step 3. Frullare.

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Quello che il tizio del video non vi dice (anche perché il video è muto, eccezion fatta per una musichetta di sottofondo il cui scopo è ipnotizzarvi e spingervi a fare cose di cui vi pentirete per sempre) è che sarebbe meglio svuotare un po’ l’anguria prima di iniziare a frullare. Ma l’esperimento sarebbe stato falsato se avessi usato la testa, quindi l’ho fatto. Succo d’anguria ovunque, tanto che mi sembrava di essere sulla scena di un crimine degno di “Dexter” o “CSI”. Di questa tragedia non esiste un documento fotografico perché sono stato troppo impegnato ad insultarmi.

Step 4. Il bicchiere di plastica.

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Totalmente inutile. Il succo verrà fuori dai tutti i lati del buco che avete creato.  A causa di questo esperimento il mio livello di frustrazione è ai massimi storici.

Step 5. Bere, ma anche no.

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A questo punto, stando a quanto mostrato nel video che piace tanto ai miei amici di Facebook (lo so, mi tocca rivalutare le persone di cui mi circondo) dovremmo bere il succo versandolo direttamente nei bicchieri. Ovviamente, ma questo potevamo aspettarcelo, il succo è pieno di filamenti, parti non frullate e soprattutto semi. Tanti semi.

Step 6. Questa cosa sta diventando troppo lunga.

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Dopo aver filtrato il tutto, quello che otterrete non sono due bicchieri, come il video vorrebbe farci credere, ma litri e litri di succo che dovrete consumare rapidamente nei due giorni a seguire prima che vada a male e che la vostra autostima subisca un drastico tracollo.

Step 7. Non è ancora finita.

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Visto che non esiste un frullino con delle fruste tanto lunghe da arrivare a tutte le pareti interne dell’anguria da un piccolo foro di pochi centimetri, dovrete continuare a sventrare il frutto e a frullare fino a quando non sarete distrutti e costretti immediatamente a buttarvi sotto una doccia gelata. Per lavarvi e dimenticare.

E’ buono? Molto. Ne è valsa la pena? No. Su Facebook la gente condivide soprattutto idiozie? Soprattutto.

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