Lasciate che io vi conduca “Nella casa”

nella casa

Ogni venerdì ilballodelcervello.com ospita una mia rubrica cinematografica dal titolo “and the winner is…”, nella quale consiglio i film che credo valga la pena di vedere.

Ancora un film dello scorso anno, ancora un consiglio per gli acquisti in dvd. Questa volta un film francese, di un regista che amo molto (e del quale abbiamo già parlato), costruito con una raffinatezza che spiazzerà i cinefili più esigenti. Garantito.

…and the winner is “Nella Casa“!

Trama: Il professore di letteratura Germain scopre nel suo giovane alunno Claude Garcia un enorme talento e un potenziale scrittore quando legge un suo resoconto di un week-end passato nella casa del compagno di classe Rapha Artole. Lo convince allora a frequentare assiduamente la famiglia dell’amico, con la scusa di ripetizioni di matematica per continuare a raccontare la sua affascinante storia. Ma quello che all’inizio poteva apparire solo come un gioco avrà ripercussioni su tutti, in primis sul professor Germain. Soprattutto quando Claude si invaghisce dell’attraente madre di Rapha, Esther…

Nella casa e fuori dalla finestra, sullo schermo e in platea, fra le righe di un romanzo e negli occhi di un lettore; il film di François Ozon è un meraviglioso gioco di rappresentazioni, che si muove fra realtà e finzione in un raffinato schema di rimandi. Pur nella sua complicata costruzione, sospesa sul labile confine di ciò che è reale e ciò che invece è frutto della fantasia, “Nella casa” offre una narrazione godibile e ben concepita. Ozon adatta la pièce teatrale di Juan Mayorga, “Il ragazzo dell’ultimo banco”, a una nuova struttura spazio-temporale che solo il cinema può accogliere, miscelando elementi tipici del thriller psicologico a quelli di una commedia intelligente e mai banale, i cui ricorsi stilistici omaggiano esplicitamente Woody Allen. Il risultato è un racconto di formazione capace di sollevare, attraverso geniali metafore, numerosi interrogativi sul processo creativo, sulle relazioni umane e sul voyeurismo, la cui sete è sempre più spesso placata dalla formula del reality show, nell’intrattenimento come nell’informazione.

Clicca qui per continuare a leggere…

Advertisements

Commenta con Facebook, Twitter o Google+

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...