Anticonformismo, coraggio e libertà: vi presento Mame, La signora mia zia

Zia Mame

Ogni giovedì ilballodelcervello.com ospita una mia rubrica cinematografica dal titolo “and the winner is…”, nella quale consiglio i film che credo valga la pena di vedere.

Se la scorsa settimana Halloween è stato lo spunto per proporvi un horror, questa volta le mie elucubrazioni mentali mi hanno portato ad una commedia del 1958. Una riflessione sul travestimento mi ha condotto, dopo una serie di allucinanti associazioni mentali che vi risparmierò, ad un film brillante tratto da un libro imperdibile. Come sempre non vi svelerò molto della trama. Vi basti sapere che, chiunque voi siate, è probabile che questa pellicola vi farà innamorare di una donna meravigliosa.

…and the winner is… “La signora mia Zia (Auntie Mame)“!

Trama: Patrick Dennis (Jan Handzlik e Roger Smith) rimane orfano nel 1928 in seguito all’improvvisa morte di suo padre e viene affidato alle cure di sua zia Mame Dennis (Rosalind Russell), un’eccentrica e mondana signora di Manhattan. Il ragazzino viene presto introdotto in un mondo di eccessi nel quale lo spirito libero di Mame vive seguendo l’istinto, la moda e la frequentazione di amici come Vera Charles (Coral Browne), attrice di Brodway che passa molte notti ubriaca nella stanza degli ospiti di casa Dennis. Le imprese di Zia Mame, al limite del surreale, coprono l’arco di tre decenni, dagli anni del proibizionismo americano ai primi anni cinquanta…

Quando nel 1955 Patrick Dennis riuscì, non senza difficoltà, a trovare un editore interessato al suo libro “Zia Mame”, fu subito chiaro a tutti che l’America aveva trovato il suo nuovo, clamoroso, caso editoriale. Rimasto nella classifica dei best seller del New York Times per due anni di fila, il volume fu tradotto in italiano nel 1956, ma il bel paese non lo accolse con troppo entusiasmo. Il successo in Italia fu, per Dennis, un riconoscimento postumo: Zia Mame, infatti, dopo esser rimasto per decenni fuori catalogo (fatta eccezione per un’edizione Garzanti degli anni settanta), è stato pubblicato nel 2009 da Adelphi, che portò il libro, spinto da recensioni molto positive e dal passaparola in rete, ai primi posti delle classifiche di vendite per mesi. Un libro, due musical e due film; il personaggio di Zia Mame ha ispirato diversi adattamenti. Quello del 1958, diretto da Morton DaCosta, rappresentò l’esordio al cinema di questa donna eccentrica, magistralmente dipinta delle parole di Dennis. Fu un vero successo al botteghino. E non solo. La pellicola ha ricevuto sei nominations agli Oscar e due statuette ai Golden Globe. In Italia il film è arrivato, come spesso è accaduto nella storia del cinema, inspiegabilmente con un titolo diverso e meno d’impatto di quello originale, “La signora mia zia”.

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