“PEASEBLOSSOM” FA SOGNARE IL TEATRO BELLI DI ROMA

Trend Teatro Belli

Chiunque si sia appisolato a teatro o durante un concerto, scriveva Ennio Flaiano, sa bene che “è nel passaggio dalla veglia al sonno che la rappresentazione o la melodia o il dialogo si liberano da ogni scoria, diventano liquidi, celestiali”: è in quel preciso momento che si ha “lo spettatore perfetto”. E perfetti, perché prigionieri felici di un vero e proprio sogno ad occhi aperti, erano anche gli spettatori di “I, Peaseblossom” – Fiordipisello, atto unico di Tim Crouch con la regia di Fabrizio Arcuri in scena al teatro Belli di Roma nell’ambito della rassegna Trend curata da Rodolfo di Giammarco.
Gli occhi innocenti e fanciulleschi dello straordinario protagonista Matteo Angius introducono il pubblico ad un teatro che ha abolito l’ordinaria divisione fra palcoscenico e platea per trasformarsi in uno spazio che ingloba, abbraccia e diviene terreno di gioco. L’interazione fra Fior di Pisello e gli spettatori non è fine a se stessa ma funzionale alla narrazione; “Il sogno di una notte di mezza estate” cessa di esistere in quanto commedia di Shakespeare e si concretizza in un monologo che è anche esercizio di stile, uno studio sul testo. Gli spettatori sono chiamati ad un ruolo attivo, vestendo i panni dei personaggi per aiutare lo sguardo confuso del bravissimo attore a chiarire la visione delle cose del drammaturgo inglese. Shakespeare viene letteralmente fatto a pezzi, vivisezionato e vissuto come un coinvolgente gioco delle parti, e il suo testo è al servizio di una messa in scena che non prescinde dalla parola scritta ma che ad essa si ancora saldamente per divenire altro, nella convinzione che questa possa essere finalmente il fertilizzante della comprensione umana.
Lo spettacolo diverte e coinvolge nella sua dinamicità, piace allo spettatore che desidera riflettere sul grande (e troppo spesso banalizzato) tema dell’amore e a quella parte di pubblico che vuole vivere il teatro con la spensieratezza di un’età perduta e nostalgica. Tim Crouch costruisce un testo che è oltre la post-drammaturgia, si avvicina alla performance e riesce ad essere godibile oltre ogni intento.

Recensito.net

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