FINALE DI STAGIONE DA RECORD PER GLI ZOMBIE DI “THE WALKING DEAD”

The-Walking-Dead-Season-3

Si è conclusa domenica negli Stati Uniti la terza stagione della serie cult “The Walking Dead”, in onda dal 2010 sul network AMC, che grazie agli zombie più celebri del piccolo schermo ha totalizzato un record di ascolti dopo l’altro, fino all’ultimo incredibile risultato: 12,4 milioni di telespettatori, rating di 6.4 (percentuale che regala all’episodio lo scettro di programma più visto della serata ) e 8.1 milioni nella fascia di adulti dai 18 ai 49 anni. Numeri da capogiro per quello che è divenuto con il passare degli anni un vero e proprio fenomeno pop, alimentato in rete da milioni di affezionati che si scambiano ipotesi, congetture e opinioni sulla trama, contribuendo episodio dopo episodio ad una febbre che ha ormai oltrepassato i confini americani. “The Walking Dead”, serie basata sull’omonimo fumetto scritto da Robert Kirkman e illustrato da Tony Moore e Charlie Adlard, narra di un gruppo di sopravvissuti alle prese con un mondo post apocalittico abitato da morti viventi, i walkers – o per dirla secondo la traduzione italiana – semplicemente zombie.
Accusata dai suoi detrattori di soffrire di una narrazione troppo lenta, la serie ha convinto la critica (ricevendo fra le altre anche una nomination ai Golden Globe) e ha raddoppiato i suoi ascolti nel corso di tre anni in cui ha dimostrato una spiccata capacità del suo ideatore, Frank Darabont, di miscelare azione ed esplorazione psicologica dei personaggi. Abbandonata in partenza l’idea di una banale lotta fra bene e male, il telefilm ha fatto della caratterizzazione dei suoi protagonisti il principale punto di forza di un intreccio che, nonostante poggi saldamente su basi fantascientifiche, non si abbandona al paradosso estremo ma cerca di aderire a criteri di credibilità che convincono il pubblico. L’arco di trasformazione dei personaggi è tale da escludere del tutto la presenza di eroi assoluti ed invincibili; a dispetto della regola non scritta secondo la quale gli attori principali debbano necessariamente sopravvivere, la guerra di “The Walking Dead” sacrifica ben volentieri i suoi protagonisti, in un crescendo di colpi di scena.
Nonostante un finale piuttosto deludente, che non ha lasciato gli spettatori con il fiato sospeso quanto piuttosto con l’amaro in bocca, “The Walking Dead” è comunque reduce da una stagione grazie alle quale ha velocemente conquistato il suo spazio nell’olimpo delle serie più amate anche in Italia, dove grazie a Fox gli episodi sono arrivati in differita di sole 24 ore rispetto alla messa in onda di AMC.

Recensito.net

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